Salute in Tavola

I fichi: naturale elisir di benessere

Dolci, dissetanti ed energetici, i fichi sono dei frutti estivi antichissimi, noti già dal tempo degli antichi Romani.

Anche se noto come frutto, il fico è in realtà un’infruttescenza chiamata siconio, che al suo interno racchiude i frutti veri e propri, quei piccoli semini presenti all’interno della sua soffice e dolce polpa.

I fichi forniscono tantissimi preziosi nutrienti: vitamine (A, B, C, E, J e K), sali minerali tra cui ferro, magnesio, calcio, selenio, zuccheri facilmente assimilabili, nonché fibre prebiotiche e quindi importanti alleate per il nostro intestino.

Dal punto di vista calorico 100 gr di prodotto apportano circa 47 Kcal, principalmente costituite dai carboidrati degli zuccheri presenti (circa il 94% del prodotto), rendendolo quindi un alimento altamente energetico e nutriente.

Perché mangiare i fichi

Per le loro proprietà nutritive, i fichi sono un vero elisir naturale di benessere.

Sono infatti ricchi in fibre, principalmente mucillagini, caratteristica che gli conferisce un naturale effetto lassativo, indicati quindi per regolarizzare il transito intestinale laddove presente una condizione di stipsi o di intestino pigro.

L’altro gruppo di fibre presenti, la lignina, insieme alla presenza di un prezioso enzima, la ficina, sono invece efficaci nel migliorare i processi digestivi, favorendo l’assimilazione delle proteine presenti all’interno del cibo che consumiamo.

Come dicevano, i fichi sono estremamente rimineralizzanti. Proprio grazie alla presenza del potassio e del calcio, questi combattono l’ipertensione, mentre il magnesio contribuisce, insieme all’ottima percentuale di fibra presente, a ridurre i livelli del colesterolo “cattivo”.

Un’altra preziosa azione viene svolta dal calcio, dal magnesio, dal ferro e del potassio.

Questi sali minerali infatti contribuiscono a proteggere ossa e denti, rendendo i fichi un frutto altamente indicato, ad esempio, durante specifiche fasi fisiologiche della vita della donna , come la gravidanza,  durante le quali il fabbisogno di calcio è superiore per assicurare al futuro nascituro un corretto sviluppo dell’apparato scheletrico.

Proteggono inoltre dall’azione nociva di radiali liberi, per effetto della vitamina C, delle fibre e del betacarotene, mantenendo le cellule giovani e sane.

 

Chi non deve consumare i fichi

Se soffrite di calcoli renali o patologie a carico di questo apparato, il consumo dei fichi non è indicato.

Questo perché i fichi sono ricchi in ossalati, un sale di calcio dell’acido ossalico che si presenta sotto forma di cristallo, e che nell’uomo è il principale costituente dei calcoli renali, peggiorando quindi la condizione clinica-patologica del soggetto.

Anche chi soffre di diverticolite non deve consumare questo frutto, in quanto i semini presenti all’interno della sua polpa possono creare un peggioramento dello stato di irritazione a carico dell’intestino.

Infine il consumo dei fichi dovrebbe essere limitato, o comunque valutato insieme allo specialista, anche nei soggetti affetti da diabete, dato il quantitativo medio di zuccheri presenti.

 

Idee per utilizzare i fichi in cucina

I fichi, grazie al loro inconfondibile sapore, possono essere utilizzati per realizzare diverse ricette ed interessanti combinazioni alimentari.

Ad esempio alcune combinazioni alimentari si rivelano essere estremamente utili anche per limitare l’assorbimento degli zuccheri presenti, come l’associazione ad una fonte di grassi vegetali “buoni”, frutta secca non salata o semi oleosi, o associandoli ad una fonte proteica, come yogurt magri, ricotta o prosciutto magro.

Un’altra valida idea per introdurli all’interno dell’alimentazione quotidiana, è quella di utilizzarli al posto dello zucchero nella preparazione dei dolci, frullandoli semplicemente con un pò di acqua o con del latte di soia.

Se volete realizzare un dolce che valorizzi e sfrutti al meglio questo meraviglioso frutto, allora vi consiglio di provare  la ricetta della crostata di fichi, ideata da Michela Dessì, creatrice del blog mangiapositivo, che ha saputo realizzare una dolce coccola ricca di preziosi nutrienti. Questo dolce può essere consumato anche da chi segue una dieta vegetariana o vegana, in quanto priva di prodotti di origine animale

Buon divertimento!.

 

 

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